MAD PROCOIO 2012

Alessandro nasce il 4 marzo 1966, è avvocato, è nato a Latina dove è stato eletto Consigliere Comunale nel 2007. E’ stato componente delle Commissioni Consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Attività Produttive, Turismo, Personale, Elettorale.

Crede nella politica del fare, quella che, quando occorre, non esita a rompere gli schemi. Ha sempre dimostrato onestà, coerenza e senso di responsabilità perseguendo il bene comune, anche quando per fare ciò è stato necessario infrangere consuetudini e pensare al di fuori delle convenzioni.Il suo voto a favore della realizzazione del porto di Foce Verde a Latina ne è stata, forse, la dimostrazione più eclatante: nel segno dello sviluppo sostenibile, del rilancio del turismo e del no deciso alla ripresa del programma nucleare che l’attuale governo nazionale vorrebbe riavviare ripartendo proprio dalla centrale nucleare di Latina. Francesco Rutelli, Presidente di Alleanza per l'Italia è stato da questo punto di vista un precursore con le sue battaglie ambientaliste contro il nucleare fin dagli anni '70.

In questa prospettiva è necessaria una nuova visione strategica delle risorse umane e materiali del territorio e del loro impiego.

Non è più differibile il potenziamento e la realizzazione di nuove infrastrutture stradali che tolgano il territorio dall’isolamento e colleghino rapidamente in nord ed il sud pontino con la capitale e con il resto d’Italia e dell’Europa. Il sistema dei porti da Latina a Formia, con l’Aeroporto, darebbero nuovo impulso al sistema.

Sul piano culturale è necessario migliorare l’offerta formativa puntando su un’Università Pontina presente su tutto il territorio provinciale che sia polo di eccellenza in Italia ed in Europa per l’offerta di piani di studi ad alto valore specialistico e tecnologico, caratterizzati da un forte legame con le vocazioni territoriali, così da avere uno stabile impatto positivo in termini economici, occupazionali e sul fronte della ricerca e dell’innovazione in settori che fanno parte del nostro sistema produttivo tradizionale.

Una nuova visione strategica non può non porre a fondamento dell’azione politica il potenziamento e l’innalzamento del servizio Giustizia nel suo complesso, anche per gli evidenti legami che ha con il rispetto della legalità e con la lotta alla criminalità. L’impegno per una Giustizia che funzioni è segno di civiltà e di maggior sicurezza e passa attraverso il finanziamento di progetti di concerto con il Ministero competente, la difesa ed il potenziamento delle Sezioni Distaccate dei Tribunali di Terracina e di Gaeta e degli Uffici dei Giudici di Pace, l’azione politica per l’istituzione di una Sezione Distaccata della Corte d’Appello che porti con sé l’insediamento di una sede della Direzione Distrettuale Antimafia.

Su fronte della Sanità l’impegno non dovrà essere da meno, per migliorare sempre di più il servizio e per consentire effettivamente che quello alla salute ed a ricevere cure adeguate sia un diritto per tutti. Per evitare sprechi di denaro ed ottenere benefici generali sulla salute di tutti, è necessario puntare molto ed investire sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce stabilendo dei veri e propri protocolli in tal senso, in modo da ottenere il duplice obbiettivo di una minore morbilità associato a cure più efficaci e di minori costi per il sistema.

Sul fronte economico e dell’occupazione è assolutamente necessario ed urgente intervenire a sostegno dei settori tradizionali della nostra economia quali l’agricoltura, l’allevamento e l’industria per tutelare i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro e le imprese che rischiano di chiudere a causa della crisi che incalza.

La nostra provincia, grazie al suo patrimonio artistico, culturale e di bellezze naturali, ha le carte in regola per occupare una posizione di leadership internazionale nel turismo. Tuttavia questo obbiettivo stenta a realizzarsi, soprattutto a causa della mancanza di una efficace strategia di valorizzazione delle nostre risorse turistiche. Soffriamo in termini di competitività costi/qualità, adattamento alla domanda e innovazione dell'offerta, formazione capitale umano. Al tempo non possiamo trascurare che il settore turistico può costituire uno dei volani per il rilancio della nostra economia, come fattore di traino della ripresa. Occorre, dunque, lasciare la cultura della rendita e affermare una vera e propria cultura industriale del turismo, partendo dall'analisi della domanda e dei suoi cambiamenti e migliorando l'offerta. Le importanti risorse naturali da sole non garantiscono più lo sviluppo del settore, servono anche investimenti e attitudine imprenditoriale. Per essere competitivi occorre saper offrire un'insieme articolato e differenziato di servizi, che non consistono solo nell'ospitalità, ma comprendono una vasta e variegata gamma di attività che sappiano, anche in questo caso, valorizzare le vocazioni territoriali e le tradizioni locali.